Casa del Miele Ballari: luogo di bontà e cura sul territorio

 

L’Azienda agricola Ballari Giacomo, anche conosciuta come Casa del Miele Ballari, nasce a Barge (Cuneo), per offrire dolcissime esperienze e prodotti di naturale qualità. Tutto il miele è prodotto all’interno dell’azienda agricola con metodi naturali e attraverso lavorazioni che ne risaltino le qualità. Varcando la soglia di questa Casa chiunque può riscoprire i sapori originali del miele e avvicinarsi, perché no, anche al mondo dell’apicoltura. I principi cardine su cui punta l’azienda sono la Qualità delle proprie produzioni (in termini di caratteristiche organolettiche del miele e della sua genuinità), il Territorio (in quanto realtà attente al recupero delle tradizioni antiche della zona) e l’Esperienza maturata negli anni in questa filiera.

Fra le diverse tipologie di miele che la Casa offre si possono trovare le più classiche (Castagno, Tiglio e Millefiori) come le più particolari (Ciliegio, Rododendro e Tarassaco).

Giacomo Ballari è custode e oste di questa Casa e dei suoi ospiti. Oltre al lavoro in azienda, negli anni egli si è dedicato anche ad attività all’interno di associazioni del settore agricolo, con ruoli di rappresentanza dei giovani agricoltori sia a livello nazionale che europeo. Attualmente egli è nominato dalla Ragione Piemonte Presidente della Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione dell’agricoltura Piemontese “Agrion”, centro regionale di ricerca e sperimentazione della Regione che si propone di favorire l’integrazione delle conoscenze da differenti ambiti del mondo alimentare e stimolare sinergie sul territorio assicurando la tempestività nel trasferimento dei risultati. Fra le diverse azioni della Fondazione (per scoprirle tutte vi rimandiamo al sito), in questa sede vogliamo raccontare nello specifico il progetto Oasi Fiorite per la Biodiversità.

Trasformare l’ambiente in cui si vive in una…Oasi Fiorita per la Biodiversità

In Europa, quattro specie vegetali su cinque dipendono (almeno in parte) dagli insetti impollinatori, i quali stanno drasticamente diminuendo in termini numerici e di diversità di specie; molti di essi sono perfino sull’orlo dell’estinzione. È grazie al loro lavoro di impollinazione che noi possiamo consumare frutta, verdura, ma anche caffé, cacao e prodotti di origine animale: essi sono alla base di un equilibrio ecosistemico globale. Dalla Commissione Europea è stata avviata un’iniziativa orientata alla conservazione della diversità degli impollinatori a seguito della strategia Farm to Fork.

Fra tutte le specie di impollinatori, le api domestiche e selvatiche sono responsabili di circa il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta e garantiscono circa il 35% della produzione globale di cibo [ISPRA 2020].

Il progetto Oasi Fiorite per la Biodiversità punta a coordinare iniziative sul territorio Regionale volte a sostenere la salvaguardia della biodiversità (in particolare degli impollinatori). All’interno del progetto verranno svolte attività di sostegno ad iniziative virtuose, promulgate azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e finanziate linee di ricerca scientifica.

Fondazione Agrion si propone di coordinare la rete Regionale in cui far confluire tutte le iniziative intraprese dai diversi portatori di interesse sul territorio. Obiettivo ultimo la creazione di una rete, in cui far scorrere proposte virtuose per la salvaguardia della biodiversità delle specie impollinatrici. Successivamente verranno progettate linee di ricerca applicata sui temi di maggiore interesse e i risultati divulgati opportunamente, anche sui canali social.

Alcuni piccoli (ma grandi) esempi di questo tipo di azioni virtuose possono essere svolte da ogni singolo cittadino; le riportiamo di seguito come vengono presentate sulla locandina ufficiale del progetto:

1 – Pianta fiori adatti agli impollinatori: se hai a disposizione un giardino dedica uno spazio alla semina di essenze fiorite, creando un habitat dove possano trovare cibo e riparo

2 – Non usare prodotti chimici nell’orto o in giardino: gli impollinatori sono molto sensibili ai prodotti chimici, evita di utilizzarli su piante fiorite e cerca
di impiegare alternative meccaniche o biologiche.

3 – Costruisci un hotel per le api: metti a disposizione, nel tuo giardino, orto, cortile o balcone, dei bastoncini cavi o dei pezzetti di legno con fori di diverse dimensioni. Garantirai loro rifugi sicuri.

4 – Dai loro da bere: lascia un recipiente poco profondo con acqua pulita con all’interno alcune pietre in modo da agevolare l’atterraggio.

Progetto SMAQ